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Nostalgia d'infinitoLuis Fernando Figari Armando Editore, Roma 2004
45 pp. ISBN: 88-8358-704-9 13,5 x 21,3 cms (Título original: Nostalgia de infinito) Si prova nostalgia quando si desidera ardentemente qualche cosa di noto e al tempo stesso lontano. Anche se non tutti ne sono consapevoli, l’infinito è noto all’uomo in quanto insito nel suo essere. |
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«“Sento il bisogno dell’infinito”; sono parole che mi catturarono sin dalla prima volta che le lessi. Ciò avvenne perché rimandano ad una realtà profonda dell’essere umano, di me stesso. Anzi, si tratta della realtà più profonda dell’essere umano. Queste parole manifestano una tendenza, una tensione-verso che persiste oggi e persisterà sempre nonostante i cambiamenti che si produrranno nel mondo. L’essere umano sempre sarà lo stesso; la sua struttura fondamentale, come persona, si manterrà sempre quale essa è nella sua essenza. Per questo l’esperienza della “nostalgia d’infinito” non è un’aspirazione passeggera, ma permanente e legata all’esistenza stessa dell’essere umano. È molto di più di un desiderio. Non è una dimensione sentimentale né astratta; si tratta, piuttosto, di una dimensione costitutiva, reale, che dal nucleo originario della persona, mira alla sua pienezza nell’incontro con la realtà trascendente dalla quale tutto riceve senso» (pp. 13-14).
Presentazione
Parole esplicative
Introduzione
In tensione verso Dio
Un essere speciale e unico
L’esperienza dell’uomo
“Misterioso dinamismo”
Attenzione sempre maggiore
Annesso 1
Verso condizioni più umane
Annesso 2
Il desiderio di Dio
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